Dal bullismo al cyber-bullismo: Psicologa a Roma Prati

 

Il termine Cyber-bullismo si riferisce ad azioni di bullismo messe in atto attraverso le nuove tecnologie. Nella nostra epoca le tecnologie digitali sono sempre più pervasive e persuasive; basti pensare che a partire dal 2000 la generazione degli adolescenti è stata la prima generazione che è stata nutrita  fin dalla nascita con i media (i nativi digitali). Purtroppo, i media, pur essendo degli strumenti di facilitazione e ampliamento della comunicazione e delle relazioni, spesso dai giovani contemporanei vengono utilizzati come un sostitutivo delle relazioni della vita reale a causa delle difficoltà emotive che vivono, per la loro fragilità psicologica, nell’intraprendere relazioni sociali. Ciò significa , per i giovani di oggi, vivere la rete sia per fini benevoli che malevoli. Tra questi ultimi c è la pratica del bullismo in rete (Cyber-bullismo)

Cosè il bullismo?

Uno studente è oggetto di bullismo, ovvero è prevaricato e vittimizzato, quandoè esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni. Un comportamento bullo è un tipo di azione che mira deliberatamente a fare del male o a danneggiare; spesso è persistente, talvolta dura settimane, mesi o anni ed è difficile difendersi per coloro che ne sono vittime. Alla base della maggior parte dei comportamenti sopraffattori c è un abuso di potere e un desiderio di intimidire e dominare . D. Olweus, 1993). Quindi, gli elementi caratterizzanti la relazione bulla tra le persone sono l’intenzionalità di sopraffare l’altro, la persistenza con cui si attua tale rapporto sopraffattorio e l’asimmetria esistente tra i ruoli di vittima e bullo. ??Il bullismo pu? essere espresso con una modalit? diretta (a livello verbale ?con le offese o le minacce- o fisico ?azioni fisicamente aggressive) o indiretta (a livello psicologico- esclusione della vittima dal gruppo-).

Dal bullismo al Cyberbullismo

Per i giovani di oggi, il passaggio da una vita reale a quella prevalentemente di tipo virtuale ha virtualizzato? anche il comportamento di bullismo, dando origine al Cyberbullismo. Il cyberbullismo èun tipo di sopruso, regolamentato da pochi anni con una legge (n.71 del 29.05.2017), che connota ufficialmete le caratteristiche che il bullismo effettuato online debba avere, per configurarsi come reato (cyberbullismo):

Qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto di identità, alterazione, manipolazione, acquisizione illecita, trattamento illecito dei dati personali in danno di minorenni nonchè la diffusione di contenuti online il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo. Per chi commette cyberbullismo, è prevista una procedura di ammonimento da parte del Questore e la convocazione dei genitori se l’età compresa tra i 14 e i 18 anni. La legge prevede inoltre, la possibilità dai 14 anni in su, anche senza l’intervento di un adulto, di richiedere l’eliminazione di contenuti non graditi ai gestori e amministratori di siti internet e social media. La cancellazione deve avvenire entro 48 ore; in caso contrario, ci si potrà rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali che dovrà provvedere alla rimozione di ciò entro 24 h

Forme di cyber-bullismo

  • Messaggi offensivi (Flaming): utilizzo di messaggi ostili (flame) allo scopo di suscitare conflitti verbali all?interno della Rete;
  • Denigrazione (Denigration): Inviare e postare dicerie per danneggiare la reputazione;
  • Inganno (Trickery): ottenere la fiducia di qualcuno con l?inganno per farsi rivelare segreti ed informazioni scomode per poi condividerli online;
  • Rivelazioni (Outing): Condividere con altri i segreti di qualcuno o informazioni imbarazzanti ed immagini online che lo riguardano;
  • Sostituzione di persona (Impersonation): fingersi un?altra persona per inviare e spedire messaggi a suo nome;
  • Esclusione (Exclusion): Escludere in modo intenzionale e crudele una persona da un gruppo online;
  • Cyberstalking: Molestie e denigrazioni ripetute, persecutorie e minacciose mirate ad incutere paura;
  • Molestie (Harassment): Invio ripetuto di messaggi volti ad insultare e ferire

Chi sono i protagonisti del cyber-bullismo

Chi è vittima di cyber-bullismo riceve offese dirette attraverso la Rete e sa che vengono viste, lette e condivise da tantissime persone. Questi eventi sono pericolosi e generano nella vittima paura nel denunciarli: c è il timore che i genitori reagiscano in modo eccessivo (magari togliendo internet) oppure che i cyber-bulli possano vendicarsi per essere stati smascherati. I cyber-bulli sono spesso protetti dall anonimato o si nascondono dietro identità false, per poter agire indisturbati e non pagare le conseguenze delle loro azioni. Su internet, schermato, il cyber-bullo non vede le reazioni e non capisce le emozioni della propria vittima, per cui la sua incapacità di essere empatico aumenta: tutto sembra un gioco, perchè non ci sono effetti che può vedere e non è mai totalmente consapevole del danno che arreca.

Tipo di relazione tra cyber-bullo e vittima

Non c è una relazione o un contatto diretto fra il cyber-bullo e la sua vittima e la possibilità di avere i telefonini sempre accesi e connessi a Internet fa si che per la vittima sia molto difficile sottrarsi agli attacchi di un cyber-bullo. Le prepotenze online, infatti, possono essere perpetrate anche di notte, possono essere fatte in forma anonima, raggiungere molte persone e rimanere accessibili online per molto tempo.

Cosa fare se si è vittima di cyber-bullismo

Non rispondere a sms, mms, email o post molesti o offensivi nei tuoi profili sui social network. Salvare i messaggi che si ricevono prendendo nota del giorno e dell’ ora  in cui arrivano (se chat, salva la cronologia). Se gli sms, mms, le email o i post nei propri profili sui social network infastidiscono, vanno cancellati bloccando la persona che li ha inviati (per vedere come bloccare, consulta la sezione privacy nella tua casella mail o nel tuo profilo). A seconda di dove si ricevono le minacce, va cambiato nickname, o numero di cellulare o l’indirizzo mail.Se qualcosa che avviene online crea fastidio (o fa stare male un amico), bisogna parlane con un adulto di cui ci si fida.In caso di minacce o proposte che infastidiscono, ? bene parlane immediatamente con gli adulti di cui ci si fida.Infine, è possibile chiedere un consiglio o un aiuto a Telefono Azzurro, per noi stessi o un compagno vittima di cyber-bullismo, chiamando il numero 1.96.96 (anche in forma anonima), oppure contattando Telefono Azzurro anche via chat: da lunedi a venerdi dalle 08.00 alle 22.00 e sabato e domenica dalle 08.00 alle 20.00.

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