Corona Virus : Risvolti psicologici

CORONAVIRUS:? NO PANIC! della D.ssa Chiricozzi

Si ha paura soprattutto dei fenomeni sconosciuti, rari e nuovi.? La diffusione del Coronavirus (COVID-19) ha proprio queste caratteristiche. Infatti, sebbene attualmente, i decessi per influenza siano molto pi? frequenti di quelli del Coronavirus, di questi per? non si ha paura perch? ci siamo abituati e perch? non costituiscono eventi di dimensioni massicce che si manifestano nell?immediato, come lo ? invece, l?allarme generato dal virus COVID-19. Si sta dicendo quindi, che quello che pi? spaventa, generando a volte la reazione estrema della paura, cio? il panico, non ? l?evento in s?, quanto la sensazione di non avere il controllo della situazione. ?Ne ? un esempio il terrore che in molte persone genera il viaggiare in aereo e non in macchina, nonostante le statistiche testimonino una quantit? di incidenti mortali significativamente superiori nel caso dei viaggi in auto che in aereo. Come si ? detto, tra gli eventi pi? temuti, o meglio sopravvalutati nell?effetto terrificante che incutono, ci sono le situazioni di pericolo che ci appaiono ignote e quindi non controllabili. Ci? che non si conosce fa paura perch? ci confronta con i nostri limiti umani. L?idea di non essere onnipotenti, di essere difettosi, ci costringe a fare i conti con il fatto di essere anche (ma non solo) in balia degli eventi, di eventi pi? grandi di noi dai quali dipendiamo. Quando non si riesce ad accettare questo perch? l?idea della dipendenza genera troppa paura, si scatena in noi l?ansia dell?essere costantemente in pericolo e si ? costretti a difendercene proiettando inconsapevolmente le nostre paure sulla situazione temuta facendocela apparire da un lato ?come qualcosa di estremamente minaccioso e mortale, ma dall?altro come qualcosa da cui possiamo difenderci standone lontano in modo irrazionale. Ovvero, non solo evitando contatti diretti con l?evento temuto, ma anche trovando dei collegamenti irrazionali tra l?evento temuto e le nostre fantasie rispetto all?evento. In alcune situazioni, specie quando il fenomeno minaccioso assume dimensioni di? portata mondiale, come nel caso del coronavirus, la folla che si difende dal virus COVID-19 con modalit? irrazionali non si limita ad attuare le corrette misure di sicurezza (distanza di sicurezza, uso della mascherina e dei guanti, evitamento dei contatti fisici e di frequentazione dei luoghi affollati) ma agisce solo sull?onda dell?emotivit? (e non della ragione) comportamenti quali, la fuga in massa verso altre zone non contaminate diffondendo il pericolo del contagio; diffondendo notizie allarmistiche dell?ultim?ora, poco veritiere, sulla presunta potenza letale e contagiosit? del virus (mi riferisco alle informazioni diffuse dai media che riportano tutto e il contrario di tutto su un virus che in realt? non si conosce ancora nel suo modo di comportarsi) che non fanno altro che disorientare e aumentare terrore e indignazione pubblica fino a sfociare nel panico collettivo.;???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????? ????????????????????L?immagine sottostante dimostra come, gli eventi che generano indignazione pubblica sono quelli percepiti pi? pericolosi e capaci di generare pi? paura di quanta se ne dovrebbe avere. In questi casi l?indignazione pubblica pu? suscitare panico. Viceversa, gli eventi che pur mettendo seriamente a repentaglio la salute dell?uomo non generano indignazione, ci? vuol dire che non sono percepiti come incontrollabili perch? noti, risultano addirittura sottovalutati nel determinare la percezione di paura.??????????? ?????????????????????????????????????????????????????????????????????

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Il corona virus Riflessioni di una Psicologa

La figura mostra nella parte superiore i pericoli di cui si ha pi? paura di quanta se ne dovrebbe avere. In questi casi l?indignazione pubblica pu? suscitare panico e, di conseguenza, ansie sproporzionate e dannose. Nella parte inferiore, al contrario, ci sono i pericoli a cui siamo abituati e che non provocano paure. La sproporzione tra le aree dei due cerchi mostra quanta differenza c?? tra paure soggettive e pericoli oggettivi. (Fonte: Paolo Legrenzi, A tu per tu con le nostre paure. Convivere con la vulnerabilit?, Il Mulino, 2019).

Stando cos? le cose, appare molto importante distinguere il pericolo arrecato dall?evento oggettivo e quello generato dalla percezione soggettiva del pericolo che procura quell?evento.????????????????????????????????????? ??????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Perch? ? utile sapere ci?? Per orientare in modo pi? funzionale i nostri pensieri e le nostre emozioni,? che se non correttamente controllati alimentano percezioni distorte da cui originano comportamenti inadeguati. Ci? accade nel caso della paura incontrollata che trasformandosi in panico non aiuta la persona ad attuare la reazione di allerta sana e necessaria alla salvaguardia dal pericolo.? ?????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????Per abituarci a mettere in pratica questa corretta valutazione degli eventi e controllo dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, il Consiglio Nazionale dell?Ordine degli Psicologi (CNOP) ha pubblicato un decalogo di regole psicologiche da seguire per evitare di gestire male le paure scaturite dalla paura del contagio dal virus COVID-19 e impedire che le stesse diventino panico individuale e collettivo.

  1. Attenersi ai fatti, cio? al pericolo oggettivo
  2. Non confondere una causa unica con un danno collaterale
  3. Se il panico diventa collettivo molti individui provano ansia e desiderano agire e far qualcosa pur di far calare l?ansia, e questo pu? generare stress e comportamenti irrazionali e poco produttivi.
  4. Farsi prendere dal contagio collettivo del panico ci porta a ignorare i dati oggettivi e la nostra capacit? di giudizio pu? affievolirsi.
  5. Pur di fare qualcosa, spesso si finisce per fare delle cose sbagliate, ignorando azioni protettive semplici, apparentemente banali ma molto efficaci.
  6. In linea generale troppe emozioni impediscono il ragionamento corretto e frenano la capacit? di vedere le cose in una prospettiva giusta e pi? ampia, allargando cio? lo spazio-tempo con cui esaminiamo i fenomeni.
  7. E? difficile controbattere le emozioni con i ragionamenti, per? ? bene cercare di basarsi sui dati oggettivi.
  8. La regola fondamentale ? l?equilibrio tra il sentimento di paura e il rischio oggettivo.
  9. L?indignazione pubblica sui media accentua alcune paure e induce a sottovalutare altri pericoli oggettivi a cui siamo abituati. Le caratteristiche del panico per coronavirus lo avvicinano ai fenomeni improvvisi e impressionanti che inducono panico perch? sollevano l?indignazione pubblica.
  10. Siamo preoccupati della vulnerabilit? nostra e dei nostri cari e cerchiamo di renderli invulnerabili. Ma la ricerca ossessiva dell?invulnerabilit? ? controproducente perch? ci rende eccessivamente paurosi, incapaci di affrontare il futuro perch? troppo rinchiusi in noi stessi.

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